lunedì, settembre 21, 2009
La Polo blè, forse per solidarietà (forse solo per
età), comincia a dare segni di cedimento. La cosa mi farebbe tristezza di per sè, ma mi fa molta più tristezza l'idea di dover rinunciare al classico posto finestrino con vista sull'ala (possibile finire sempre lì, in aereo?) e a qualche spesa in rupie, che da tempo preparavo.
E poi succedono cose inimmaginabili, tipo prendere la strada per il letto la notte e trovarci dentro il
coinquilino che sfoglia riviste sulle automobili, cosa che scatena in me terrificanti visioni. Per fortuna neanche la mia fervida fantasia (leggi: paranoia) arriverebbe al punto di presentarmi immagini di me, accanto a lui, che sfoglio
novelle impiccione o affini.
Però è solo la fase di "reperimento compulsivo di informazioni" che precede ogni acquisto importante di s., mania per cui lo prendo in giro, ma su cui ovviamente faccio affidamento.
Relazionarsi con i concessionari invece rimarrà un compito ingrato: potendo scegliere,
non comprerei mai una macchina da questi uomini. Già solo leggere i prospetti (incentivi, tasse, optional poco opzionali e interessi) è come guardare una televendita di Tele Proboscide (tipo: "sono 14.000 euro... che diventano: 10.000 -
che ritornano 14.000").
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00:26
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mercoledì, settembre 16, 2009
Girovagando per i vari blog arts&crafts in cui ogni tanto vado a lustrarmi gli occhi (sognando di avere abbastanza tempo per ritentare, sperando di essere più fortunata, legature meravigliose alla vista e dai nomi evocativi) sono incappata nella Art Deco Society of California, scoprendo che organizzano da circa 25 anni dei
Gatsby Summer Afternoon. Immagino sia più un'occasione per indossare abitini da charleston e ubriacarsi con stile in macchine d'epoca, piuttosto che una celebrazione di F.S. Fitzgerald, ma tutto sommato la cosa è comunque più interessante delle sfilate in costume medievale e decisamente più chic.
Detto questo, chiariamo che io, in Scozia, il lancio del tronco l'avrei voluto vedere.
posted by frammento at
11:14
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mercoledì, settembre 02, 2009
Nei vecchi albi di Dylan Dog (come dicevo, non sono un'assidua lettrice da anni, dall'abbandono di Sclavi - per sopraggiunta poco-ispiratrice-di-incubi
felicità, mi dicono), quando un caso portava Dylan e Groucho in Scozia, era per inoltrarsi nella Zona del Crepuscolo, perdersi nella nebbia, trovarsi a piedi con la macchina in panne in mezzo al bosco, alloggiare in locande di pietra scura in paesi semidisabitati...
Cose che ti vengono in mente quando fai un giro in battello su un lago immerso nella nebbia ad agosto, in uno dei luoghi statisticamente più piovosi della Gran Bretagna - dove infatti sei sotto la pioggia e prendi ogni goccia, le labbra esangui per il freddo, le mani "lesse" - e il capitano descrive
cosa vedresti.
Forse mi ero convinta che dopo i viaggi in Irlanda la Scozia avrebbe mancato di stupirmi. Ero completamente fuori strada.
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03:58
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