mercoledì, novembre 05, 2008
Fino a qualche anno fa avevo dei raccoglitori dove infilavo pagine di quotidiani o riviste che mi pareva raccontassero la storia, nel bene e nel male. Un'abitudine che nel tempo faccio risalire più alle ricerche sui microfilm alla Sormani che alla visione dei film di Moretti. Negli ultimi anni però l'attività di leggere quotidiani cartacei è diventata sempre più rara per me (non solo perché online è gratis, ma anche perché ho sempre meno fiducia nell'informazione in Italia e preferisco approfondire le notizie per conto mio, su vari fronti). Però oggi è uno di quei giorni per cui si fa eccezione: oggi compro il quotidiano per ritagliare la prima pagina e metterla da parte.
(Già che ci siamo cerco anche quell'edizione dell'Econ omist sulla crisi economica che mi ha segnalato s.: copertina completamente nera, enorme scritta bianca "OH FUCK!")
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domenica, novembre 02, 2008
Servi editoriali. È un refuso, pardon, un lapsus, trovato nella presentazione dei nostri servi
zi che stavo correggendo. Una frase scritta da me, naturalmente.
Se c'è una cosa che mi dà noia nel mio lavoro - e in questo caso mi riferisco alla parte squisitamente grafica dello stesso - è che chiunque pensa di saperlo fare, si sente legittimato a dirmi come dovrei farlo e spesso ha il potere di farlo (in quanto cliente, per esempio).
Non che io sia convinta di essere un guru della grafica, anzi, bofonchio ancora quando devo presentarmi semplicemente come "grafico", nonostante sia scritto sulla carta d'identità e sul biglietto da visita. Però di una cosa sono convinta: il mondo non ha questo bisogno estremo di scritte ondulate.
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09:49
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