mercoledì, agosto 01, 2007

Sorveglio ogni momento, in questo periodo, perché si guastano in fretta e rimangono solo i passaggi fra uno e l'altro, che sono angusti, e l'uno li insudicia, l'altro li corrompe.
Così, starsene sedute su un marciapiede di un paese senza allegria né virtù, di notte, a fumare una, due sigarette, tre, quattro, cinque sigarette, con la macchina ormai fredda a fianco, mi pareva un momento da dare per illeso, ma non avevo ancora deciso se persino noi ci fossimo di quando in quando tradite, o se avrei saputo rinnovare le rimpiante, neglette, consuetudini.

posted by frammento at 08:20  0 commenti