lunedì, luglio 14, 2003

Venerdì un mio collega m'aveva proposto di dedicare la pausa pranzo di oggi all'allenamento - al suo allenamento: in pratica, lui si proponeva di portare il colpitore e a me proponeva di reggerlo e incassare. Non era prevista la presenza dei miei poco (e male) usati guantini da boxe. Io a dire il vero l'avevo prevista, così, giusto per lo spettacolo, dato che sono del tutto imbelle (qualcuno suggerisce di incastrare un'enigmistica sillaba "ci"), ma un suo cenno infastidito ha fatto intendere che attuare il proposito avrebbe fatto precipitare il coefficente della sua stima di me verso l'abisso, quasi come i punti delle patenti bresciane da quando sono in vigore le nuove normative - a sentire i tg, Brescia è una fonte di record ogni giorno più sorprendenti.
Ma stamattina ogni timore è svanito, non ho neanche cercato d'arrivare in anticipo per tentare qualche manomissione a mio favore: è tutta questione di karma.
Carissimo, a che ti serve il colpitore quando posso essere il tuo perfetto mook yan chong (però è concesso l'ultimo vezzo di una cerimonia del té con gli amici più cari)?


posted by frammento at 03:54  0 commenti