venerdì, febbraio 28, 2003

Alla fine, al richiamo di 'They have a word for it' non ho resistito a lungo e sono andata a cercarlo su Amazon Uk. E Amazon mi ha prontamente (bè) recapitato questo originale dizionario, a cui attingerò per darmi un tono sempre più cosmopolita.
Più che un dizionario è un'avvincente collezione di parole che non hanno traduzione specifica in inglese e che sono saggiamente raccolte in base al contesto in cui si utilizzano e al carattere sociale che assumono e, a parte il gusto antropologico di certe definizioni in sé, è affascinante leggere del potere terribile, magico - terribilmente magico - della parola in alcune società, o la sintesi di un comportamento 'tipico' in un vocabolo.

Ora come ora, sono esausta. Mi addormenterei volentieri nella speranza di sognare il mio ngarong (un consigliere segreto che appare nei sogni - Dyak del Borneo) che mi portasse in dono la possibilità di guadagnare quanti più mamihlapinatapei (intenso scambio di sguardi fra due persone che esprime sentimenti reciproci non detti - Tierra del Fuegan) possibile...


posted by frammento at 08:46  0 commenti